Archivi categoria: Ultima pagina

L’ex-ministro Gelmini e il bosone di Higgs

Individuato il bosone di Higgs, la cosiddetta particella di Dio, mi viene in mente quello che potrebbe essere il pensiero dell’ex-ministro Maria Stella Gelmini…

Continua a leggere

Annunci

Qui ogni giorno si rischiano nuovi casi Aldrovandi

È successo ieri a Piacenza, dopo la vittoria dell’Italia contro la Germania. Senza entrare troppo nel merito – considerando che il video mostra quanto è accaduto già a “zuffa” cominciata –  dalle immagini si vedono almeno due atteggiamenti sbagliati delle Forze dell’Ordine:

1- La pistola in mano, che sembra eccessiva.

2- Quello che spintona, perché ci sta che se sei un cc ti incazzi se ti schizzano l’acqua mentre lavori, però o arresti per “oltraggio” o lasci stare ma non vai a spintonare.

Continua a leggere

Qui ed in ogni maledetta frontiera del mondo…

Quando cesserà? Quando non succederà più? Qui ed in ogni maledetta frontiera del mondo…

Il Post oggi segnala questa inchiesta del Guardian (Nato units left 61 African migrants to die of hunger and thirst). Colpisce l’indifferenza degli altri giornali. Non fa più notizia la vita dei migranti…

Oggi il Guardian racconta in esclusiva la storia di un barcone di migranti che la NATO avrebbe lasciato alla deriva nel Mediterraneo per 16 giorni rendendosi responsabile della morte di 63 persone. La storia è emersa da un’inchiesta condotta dal quotidiano britannico.

(Continua qui…)

Restiamo umani – Stay human. Vik

È stato ucciso Vittorio Arrigoni. Come sempre in questi casi sarebbe meglio il silenzio, necessario per capire dentro e fuori da noi. Non lo conoscevo e sto leggendo il suo blog, Guerrilla Radio, solo adesso.

Non perché sia stato assassinato, lo definisco un eroe di questi tempi, che non vuol dire perfezione ma determinazione. La determinazione di chi ha la volontà di lottare per ciò che è giusto, ciò per cui nessuno protesta, ciò per cui “il mondo” non muove un dito, per cui ognuno di noi si volta dall’altra parte, perché è più comodo. Proprio così lo definirei, eroe!

Perciò linko solamente questo suo racconto da Gaza City che dimostra perché, senza rischiare di essere banale, questi attivisti possono essere considerati dei paladini dei diritti umani alla stregua di tanti grandi del passato.

“Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola” mi dice Jamal, chirurgo dell’ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. “Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l’ultimo miagolio soffocato”. Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua “Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell’opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste…” il dottore continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. “Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi la schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quale sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati.”

A questo punto il dottore si china verso una scatola, e me la scoperchia dinnanzi. Dentro ci sono contenuti gli arti mutilati, braccia e gambe, dal ginocchio in giù o interi femori, amputati ai feriti provenienti dalla scuola delle Nazioni Unite Al Fakhura di Jabalia,  più di cinquanta finora le vittime.

Continua qui…

Massacro di donne in Coste D’Avorio. Gheddafi non è l’unico che spara sul popolo

Mi piange il cuore… Immagini terribili che descrivono una situazione terribile.

Troppo il silenzio. Troppe le urla. Solo il silenzio.

L’accaduto e la situazione in Costa D’Avorio la spiega bene Il Post.

Video completo della commemorazione a Pippo Fava

Considerando il pochissimo spazio che, come ogni anno, i “grandi” giornali siciliani hanno dedicato al Premio Nazionale Giuseppe Fava, abbiamo deciso di pubblicare per intero il dibattito della sua commemorazione. In una terra martoriata dalla mafia, non deve passare inosservata una manifestazione come questa. E ancora oggi, dopo 27 anni dall’omicidio del giornalista, chi fa il proprio dovere di cronista sa di mettere a rischio la vita, come testimoniato dai premiati.

Continua a leggere

Un 2011 più degno per tutti, anche per loro

Tutto questo a Roma non a Mogadiscio!

(Rassegna stampa…)

Nell’ex ambasciata somala a Roma in 140 assiepati nel garage con due bagni

Da più di un mese vivono assiepati nel garage dell’ex ambasciata somala a Roma, in via dei Villini, una traversa di via Nomentana. Sono letteralmente allo stremo delle forze e tutte sono in possesso di un regolare permesso di soggiorno, per protezione internazionale. Medici per i Diritti Umani (MEDU) lancia un appello a Comune, Provincia, Regione e Ministero dell’Interno affinché si trovino subito soluzioni di accoglienza dignitose e posibilità d’integrazione. La struttura, abbandonata dalla rappresentanza diplomatica somala agli inizi degli anni novanta, è in uno stato di degrado totale ed è in alcuni punti pericolante. Non c’è corrente elettrica, né riscaldamento. Vi sono ovunque oggetti e mobilio in disuso, calcinacci e rifiuti accumulatisi nel corso degli anni, dove circolano indisturbati i ratti. I pochi locali “vivibili” sono occupati da giacigli di fortuna, dove i rifugiati sono costretti a vivere in uno stato di sovraffollamento e scarsa areazione. Le condizioni igienico-sanitarie sono disastrose, indescrivibili.

(Continua a leggere…)