G. Castiglione: “un progetto politico di medio e lungo respiro che su base regionale non c’è”

“Credo che la Regione debba assolutamente ascoltare il grido d’allarme degli amministratori locali, delle categorie produttive e sociali per iniziare a dare risposte concrete, cominciando, innanzitutto, a sbloccare la burocrazia regionale che è paralizzata da oltre due anni”. Questo lo sfogo del Presidente della Provincia di Catania Giuseppe Castiglione, commentando i dati pubblicati dal Sole 24 ore, che posizionano le province siciliane come fanalino di coda.

Il dossier del giornale di Confindustria misura la vivibilità delle 107 province italiane attraverso una serie di dati statistici elaborati in 36 classifiche. Sei i parametri tenuti in considerazione: tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute, popolazione, ordine pubblico e tempo libero. E anche quest’anno le città siciliane arrancano come la maggior parte delle province delle regioni del Mezzogiorno. Napoli, ultima, è l’emblema del disastro del Sud.

Pietosa la fotografia dell’isola: Enna, la migliore, si trova al 85° posto, seguita da Ragusa 90°, Siracusa 96°, Messina 97°, Agrigento 98°, Catania 99°, Palermo 101° e Trapani 104°. Da sottolineare il balzo di nove posizioni della provincia agrigentina rispetto al 2009, buono anche il passo avanti del catanese che guadagna cinque posizioni. Mentre scendono, rispettivamente di cinque e quattro posti, Trapani e Ragusa.

“Classifiche e sondaggi non rispecchiano mai fedelmente la realtà delle cose – continua Castiglione – e, quindi, come ci mostriamo prudenti in caso di indicazioni positive, non ci facciamo scoraggiare quando queste sono negative. Certo è che il complessivo arretramento delle città siciliane nelle classifiche di vivibilità, con tutti i suoi parametri, deve far riflettere, perché se è vero che la crisi economica ha limitato le risorse degli enti, è anche vero che alcune città, anche di grandi dimensioni, hanno fatto registrare dei passi in avanti in altre regioni”.

“Non è, quindi, un problema solo di risorse – conclude Castiglione – ma di un progetto politico di medio e lungo respiro che, evidentemente, su base regionale non c’è, pur potendosi rilevare delle isole di buone amministrazioni e tra queste inserisco la Provincia regionale di Catania, solo perché sono dati oggettivi a riconoscerci questo merito”.

(Per SUD, online)

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