Terezin 23 giugno 1944

Un mondo idilliaco,
dove i bambini non piangono mai
e vivono in famiglie felici,
dove tutti i bisogni sono gratificati.
Un mondo nel quale la tristezza…
…Cos’è?
Solo per la felicità e la gioia
c’è spazio nel paradiso,
il paradiso della città di Terezin.

Era questo ciò che si diceva,
anzi, quello che la gente credeva.
Che grande dono, che bel mondo,
ma davvero, un sentito grazie
a coloro che l’hanno ideato!

Ma, se era cosi bello,
perché non ci andavano loro?

Il dubbio non è venuto a nessuno,
eppure c’erano mille e più ragioni
che lasciavano intravedere le anomalie
di quel inferno mascherato da paradiso,
forse non importava più di tanto,
sai com’è, si vive meglio
se si pensa solo per se!

A chi ha organizzato tutto,
a chi sapeva ed ha taciuto,
a chi non ha mai ordinato seri controlli,
a chi col suo silenzio ha contribuito
ed ha appoggiato la cosa più inumana
mai fatta dagli uomini, dico…

… Non dico niente, preferirei ignorarli
e non incontrarli mai,
fare come se non esistessero,
anzi, poter scoprire un giorno
che non sono esistiti
e non esistono affatto,
perché gli uomini non sono così,
sono migliori, migliori.

Alcuni pensieri scritti il 27-01-2004

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