Archivi categoria: Spettacoli, cinema, musica…

Missione #6: “Indovinare una canzone con tre indizi”

MILANO (Día-río) – Sempre da Catania… Ecco il video della sesta missione

 

I tormentoni sono facili da indovinare

L’estate non è solo la stagione del sole e della tintarella, ogni estate porta con sé una buona dose di musica. Canzoni che diventano presto dei tormentoni e melodie che rimangono nella mente delle persone per molto tempo.

Sesto giorno di serendipiday. La prova di oggi assomigliava molto ad un Sarabanda di strada. Praticamente il mio compito era quello di andare in giro ascoltando musica dalle cuffie, fermare una persona qualsiasi e chiederle di indovinare quale canzone io stessi udendo. Questo grazie a tre indizi. Trattandosi di un quiz, non poteva mancare il premio: una maglietta di oppure.me.

Il mio primo problema, come per la seconda prova, era la mancanza di tecnologia…

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14.07.2012

Film hard nel patrimonio Unesco

Si possono girare le scene di un film a luci rosse nel sito, patrimonio Unesco, più rappresentativo della Colombia? Sì, succede anche questo in questa terra dalle mille contraddizioni. Si tratta del Castillo de San Felipe, l’emblema della fortificazione di Cartagenadichiarata patrimonio dell’umanità nel 1984 e meta principale del turismo del paese.

Come riporta il giornale El Tiempo, proprio quando la città sembrava essere uscita dallo scandalo che aveva visto protagonisti gli agenti dei servizi segreti degli Stati Uniti e alcune prostitute, durante il vertice dei capi di Stato americani, ecco spuntare questo video pornografico girato alla luce del sole.

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Western alla milanese e “crisi” di suicidi

MILANO (Día-río) – Vedere “Il buono, il brutto e il cattivo” di Sergio Leone con alcuni sconosciuti nel salone dell’ostello è stata una esperienza rilassante e distensiva. Certo, ho dovuto ritardare di qualche minuto la stesura del post, ma scorgere gli occhi di tutti concentratissimi sullo schermo, rendeva l’atmosfera piacevolissima, di altri tempi. Un po’ anni un unico televisore nel quartiere e tutti, lì, a guardare a bocca spalancata quel tubo catodico, oggi plasma. Western da paura per un pubblico variegato, ma apprezzabilissimo: da quelli con i capelli molto bianchi, intenditori, alla mamma neofita con il figlio adolescente, appassionato, a quelli che pur non capendo una parola d’italiano guardavano come per deliziare gli occhi o ascoltavano, anche solo per un po’, una delle melodie di Morricone. Con un triello finale di assoluto spessore. “Vedi, il mondo si divide in due categorie: chi ha la pistola carica, e chi scava. Tu scavi”.

Al di là del film, oggi, girando per le zone della città degli studi, ho appresso una cosa in particolare sui milanesi: non parcheggiano come gli svizzeri, in questo sono italianissimi.

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Se ne va Whitney Houston, diva… Alcune riflessioni

È morta Whitney Houston, lo leggo adesso sulle home di vari giornali. La notizia sembra proprio vera. Ricordo quanto mi piaceva quando vidi The Bodyguard, una voce unica, una donna bella e sensuale.

Giusto stasera mi sono visto con alcuni amici “In viaggio con una rock star” (Get Him to the Greek), un film nel quale alla fine viene a messa a nudo la mente di un divo rockettaro, Aldous Snow, che tra eccessi di ogni genere, sesso e droghe, vive alternando continuamente momenti di onnipotenza a crisi depressive. Dopo periodi di “redenzione”, alla fine ricadeva sempre negli buio dell’alcool e della droga.

Discutevamo sul perché spesso questi personaggi, che sembra abbiano tutto, non riescono a reggere e finiscono nel tunnel delle dipendenze.

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Lavorare a Dinesyland? Chissà quanti ne hanno pressi

Parola d’ordine: trovare lavoro. È questo il mantra per molti giovani disoccupati siciliani che sognano ad occhi aperti di avere uno stipendio a fine mese. Un sogno che potrebbe coniugarsi con il mondo delle fiabe per eccellenza, Disneyland. Il prossimo 6 e 7 dicembre (scrivevo a novembre, ndr), infatti, nel Capoluogo isolano si terranno le selezioni per il reclutamento di nuovo personale da parte del grande parco parigino.

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Il ritorno di Cetto Laqualunque “Evviva u pilu!”… dice lui

Io personalmente non ridevo così … “dal 1988 quando è venuto Albano e Romina Pawer”.  “Se dovrei usare un termine calcistico” dico che il riso ha battuto la serietà 3 a 0.

Un Cetto Laqualunque in carne ed ossa, e non stiamo parlando di Silvio (sarebbe troppo scontato), ma del sindaco di Catenanuova in provincia di Enna, Aldo Ubaldo Biondi…