La cremazione è, insieme alla tumulazione e l’inumazione, una delle alternative che la Legislazione italiana prevede per una salma e probabilmente è la più ecologica, purché l’impianto di cremazione sia moderno.
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Parcheggiare in centro a Catania è molto difficile, questo è un dato assodato. Parcheggiare nella zona di piazza Dante è una “missione di guerra”. Vuoi perché materialmente il numero delle auto è superiore al numero degli stalli presenti in zona, vuoi perché gli stalli presenti sono tutti a pagamento, vuoi perché lì dove rimangono degli spazi liberi c’è il posteggiatore abusivo pronto a chiederti quella “sorta di pizzo” quotidiano. E per gli studenti diventa un incubo andare in facoltà.
Sei un giovane italiano under 30 e stai cercando una casa da acquistare? Allora avrai sicuramente trovato difficoltà con il mutuo. Anzi, quasi sicuramente non l’avrai ottenuto. Infatti questo tipo di finanziamento viene concesso, statisticamente, soltanto al 5 per cento dei richiedenti. È quanto rivela un indagine di Mutui.it, un comparatore web del settore che ha analizzato le richieste pervenute nel proprio sistema negli ultimi mesi.
Adesso anche nel nuovo edificio: alla facoltà di Farmacia sembrano non azzeccarne una. Mettendo per una attimo da parte, la ben più grave vicenda legata alla cosiddetta “Facoltà dei veleni”, che vede in corso un’inchiesta per omicidio, questa volta a risultare quantomeno “poco sicuro” è il nuovo edificio, a soli quattro mesi dalla inaugurazione. La denuncia arriva dalle pagine web del Movimento studentesco catanese.
400 milioni di euro per le imprese del Mezzogiorno. Questa la cifra che il “Contratto di Sviluppo”, nuova misura attuata per stimolare la crescita e gli investimenti produttivi delle aziende, mette sul piatto. Tale somma viene messa a disposizione dal ministero dello Sviluppo Economico, cofinanziato, in parte, dal Pon Ricerca e Competitività 2007-2013. E dopo la presentazione nazionale presso il dicastero, nei giorni scorsi in un incontro alla Camera di commercio di Palermo l’iniziativa è stata spiegata alle aziende siciliane. L’appuntamento palermitano fa parte di una serie di meeting previsti nelle quattro regioni Obiettivo convergenza (Campania, Sicilia, Calabria e Puglia). E durante l’incontro è stata distribuita alle aziende anche la Guida ai Contratti di Sviluppo.
Cremazione e fede cattolica, un connubio oggi possibile ma che in passato ha visto la Chiesa schierarsi apertamente contro questo tipo di pratica funeraria. Per cercare di comprendere meglio quale è la posizione attuale della Chiesa, considerando l’importanza che questa ricopre per l’opinione pubblica e per le scelte dei fedeli, abbiamo approfondito il tema con l’arcivescovo di Catania, Salvatore Gristina.




Suscita curiosità la notizia del sequestro da parte della polizia municipale di Palermo di alcuni locali in via Chiavettieri per disturbo della quiete pubblica. Si tratta precisamente della prima volta che il gip autorizza l’applicazione dell’articolo 659, comma 1, che consente di assumere provvedimenti amministrativi in maniera “collettiva” contro questo tipo di locali pubblici.
“L’area metropolitana di Catania è quella con più centri commerciali in Europa”. Questa la voce che ripetono molti cittadini etnei come un mantra ogni qualvolta assistono all’inaugurazione dell’ennesimo centro commerciale di turno. Questa volta però di inaugurazione nemmeno l’ombra perché i lavori sono stati bloccati già un paio di volte a causa di alcuni procedimenti legali. Stiamo parlando della struttura situata nel Comune di San Gregorio, in prossimità dell’uscita dalla tangenziale, “l’ecomostro” come lo definiscono molti cittadini.
Capita che uno studente immatricolato in un pubblico ateneo si ritrovi nel corso della sua carriera universitaria iscritto in un ateneo privato. Tutto questo senza avere alcuna alternativa e con la conseguente impennata delle tasse da pagare. È quanto è accaduto in questi ultimi anni fra Catania ed Enna. Ed è quello che una studentessa catanese ha voluto denunciare.
La serata di ieri – e la giornata di oggi – mi ha fatto venire alla mente quanto
Con questo post, nasce ufficialmente il
“Il lupo perde il pelo ma non il vizio”. Questo famoso detto, divertente e sarcastico verso chi non riesce a migliorare alcuni piccoli difetti, è certamente impietoso e poco incoraggiante verso tutti coloro che realmente hanno una dipendenza. Fra le dipendenze galoppanti della nostra società, c’è quella del gioco d’azzardo. L’Italia ha il primato in Europa per la maggior cifra giocata ai tavoli da gioco, una media quasi di2.195 apersona lo studio “Giochi ed usura: il triste primato italiano” di Contribuenti.it.
“La presenza di imprese condotte da stranieri sarà sempre più capillare nel tessuto imprenditoriale nazionale: per questo motivo il fenomeno deve essere adeguatamente governato, non solo per consentire agli immigrati i medesimi strumenti di sviluppo economico offerto agli italiani (si pensi all’accesso al credito e al sussidio agli investimenti), ma anche per garantire una concorrenza realmente leale tra tutti gli attori che operano nei mercati”. È questa la conclusione degli esperti della Fondazione Leone Moressa dopo aver analizzato gli ultimi dati messi a disposizione da infocamere. Continuano ad aumentare, infatti, gli imprenditori stranieri in Italia così come in Sicilia, più 5,7 per cento nell’ultimo anno, di fronte ad un calo dell’imprenditoria italiana del 1,4 per cento.
“Un’agricoltura di qualità ha bisogno di lavoro di qualità, nel pieno rispetto dei diritti”. È quanto ha affermato Salvatore Tripi, segretario generale della Flai Sicilia (Federazione lavoratori agroindustria), parlando della piaga del caporalato. L’occasione è stata la presentazione della tre giorni itinerante nelle province Siracusa e Ragusa di quello che si autodefinisce “il sindacato di strada”, un sindacato cioè che scende nei luoghi dove avvengono ingaggi di manodopera e contrattazioni. A questo proposito è necessario scrivere un codice etico contro il caporalato in agricoltura, che sia una vera e propria “carta degli impegni morali”, da rispettare a tutti costi.
“Il risultato raggiunto a fine esercizio 2010 è inferiore all’obiettivo programmatico, a dimostrazione del rispetto del patto”. È quanto scrive il Governo isolano nella Relazione sulla situazione economica della Regione siciliana 2010 riferendosi al Patto di stabilità.
I siciliani sono grandi mangiatori di pesce ma ricevono poche informazioni sul prodotto consumato. È quanto emerge da uno studio realizzato da Lands Onlus nel quadro del progetto Tra.Ce, “Tracciabilità e sicurezza alimentare: un approccio comune per la valorizzazione del prodotto ittico siciliano”, finanziato dal Dipartimento per gli interventi della Pesca dell’assessorato regionale delle Risorse agricole e alimentari, nell’ambito del D.D. 359/2009 per la concessione di aiuti finanziari per la realizzazione di iniziative finalizzate alla conoscenza, divulgazione e valorizzazione del settore ittico.
La geografia del biologico in Italia presenta un Mezzogiorno che produce ed un Nord che consuma. È quanto emerge dai dati diffusi da Ismea, Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare.
“Le entrate tributarie nel 2009 hanno subito una riduzione che, seppure di entità relativamente lieve (-0,3 per cento), rappresenta un’inversione di tendenza rispetto al periodo 2005-2007 ed è da considerarsi come conseguenza diretta della crisi economica mondiale”. Lo dice la Relazione sulla situazione economica della Regione siciliana 2010, documento che – ricordiamo – ha l’obiettivo di facilitare agli Organi di Governo ed al Parlamento regionale la predisposizione di adeguate misure programmatiche mirate al sostegno e alla promozione dell’economia isolana.
“La Regione ha approvato il Piano di sviluppo turistico del distretto Mare dell’Etna”. Lo comunica la Camera di commercio di Catania, adesso mancano soltanto i decreti attuativi, gli ultimi passaggi prima che diventi a tutti gli effetti operativa. “Già un anno fa fummo felici che una di quelle ipotesi aggregative avanzata dalla Camera di Catania venne ripresa da alcuni comuni della Provincia e la valutazione attuale, che pone il Piano al primo posto nella graduatoria di merito, ci rende particolarmente contenti”. Questa la dichiarazione soddisfatta del presidente della Camera di Commercio Piero Agen e del segretario generale Alfio Pagliaro.
Io personalmente non ridevo così … “dal 1988 quando è venuto Albano e Romina Pawer”. “Se dovrei usare un termine calcistico” dico che il riso ha battuto la serietà 3 a 0.
“L’ottenimento del marchio Dop implica necessariamente un cambiamento culturale da parte degli operatori della pesca. Il disciplinare rappresenta uno strumento innovativo a disposizione delle imprese di pesca alla luce dell’attuale crisi, strutturale e commerciale, che investe il settore”. Lo ha detto Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto della pesca di Mazara, in merito alla nascita del Centro per la certificazione del gambero di Sicilia, durante delle riunione plenaria dell’Osservatorio della pesca del Mediterraneo. Precisamente il centro avrà sede nell’Iamc-Cnr di Capo Granitola.
Il sistema sanitario nell’Isola continua ad avere numerosi problemi, tuttavia, ci sono alcuni dati positivi che fanno ben sperare. Questo almeno è quanto viene sottolineato nella Relazione sulla situazione economica della Regione siciliana 2010. Se da un lato il terziario si trova in una situazione pressoché stagnante, il discorso è molto più complesso per il sistema sanitario.
Il “caro Rc auto” è un peso per tutti i cittadini, un problema lungi da una qualsiasi forma di soluzione, anzi, come ha denunciato in una lettera inviata alla stampa il presidente dell’Unione Europea Assicuratori (Uea) Filippo Gariglio, la situazione rischia di “degenerare”. Con il Dlgs 68/2011, infatti, le province hanno facoltà di modificare e tasse sull’Rc auto del 3,5 per cento, che si aggiunge al già salato 12,5 per cento già presente a livello nazionale. Il
Arriverà il giorno nel quale tutte le pratiche burocratiche viaggeranno online, comportando un notevole risparmio di spazio e di tempo per tutti: cittadini ed apparati. Un altro piccolo passo verso questa apparente utopia è stato fatto in Sicilia. È stata firmata, infatti, una convenzione tra le direzioni provinciali dell’Agenzia delle Entrate e l’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili, che prevede l’invio tramite Pec della documentazione riguardante le dichiarazioni sottoposte a controllo formale. Questo si tradurrà in una riduzione del numero dei contribuenti siciliani in coda agli sportelli dell’Agenzia, alle prese con il controllo formale delle dichiarazioni dei redditi.
“Parliamone, spieghiamoci, vorrei conoscervi e sapere i motivi che vi spingono a ostacolare chi tenta di aiutare ed educare i vostri bambini alla legalità, al rispetto reciproco, ai valori della cultura e dello studio”. Sono parole di don Pino Puglisi, coraggioso prete di “periferia” ucciso dalla mafia il 15 settembre del 1993. Ieri, in occasione del diciottesimo anniversario sono state molteplici le voci che si sono levate per rendere omaggio alla sua memoria.
“Il terziario siciliano mostra nel 2010 una situazione pressoché stagnante dell’attività produttiva”. Comincia così, in maniera cruda, il paragrafo dedicato ai servizi, all’interno della Relazione sulla situazione economica della Regione siciliana 2010. Tale documento – ricordiamo – ha l’obiettivo di facilitare agli Organi di Governo ed al Parlamento regionale, la predisposizione di adeguate misure programmatiche mirate al sostegno e alla promozione dell’economia siciliana.