Alcuni mesi fa l’Eni denunciava i sindacati a Gela

L’Eni ha presentato un esposto-denuncia alla polizia, al prefetto di Caltanissetta, Umberto Guidato e, per conoscenza, alla procura della Repubblica di Gela, ai danni dei sindacati edili Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil.

La complessa vicenda che si sviluppa nel petrolchimico di Gela, nasce dallo sciopero dello scorso 7 novembre, scattato in segno di solidarietà verso tre operai licenziati dalla loro ex impresa edili (Cedis edilizia), che si erano incatenati per ottenere il posto di lavoro davanti allo stabile. Furono solidali con loro anche i turnisti dell’Eni. La protesta duro poche ore.

Adesso l’Eni lamenta “danni e disagi” e accusa i sindacati edili di avere dato “il supporto e l’avallo” non solo con la presenza fisica dei propri dirigenti ma anche con un volantino sindacale di sostegno ai tre operai. Nell’esposto, l’amministratore delegato, Casa, denuncia che “il crescendo della protesta creava gravi disservizi e disagi al personale turnista costretto a non smontare dal proprio turno di servizio per evitare di lasciare sguarniti i delicati impianti di uno stabilimento industriale “a rischio rilevante” come quello della raffineria”.

(Per il Quotidiano di Sicilia del 17 novembre 2011, pagina 8)

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