Siremar, aziende creditrici rischiano il fallimento. Una ditta perderebbe addirittura 900 mila euro

“Mentre la Siremar verrà probabilmente ceduta ripulita dei debiti, le aziende che per essa hanno lavorato, aggiudicandosi regolari bandi di gara, saranno indotte al fallimento”. Questa la grave denuncia del deputato all’Assemblea regionale siciliana, Giuseppe Lo Giudice, primo firmatario della interpellanza presentata all’Ars dal suo gruppo parlamentare (Alleati per la Sicilia) e sottoscritta anche da Nunzio Cappadona, Giovanni Cristaudo, Giovanni Greco, Riccardo Savona e Orazio Ragusa.

L’interpellanza, rivolta al presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, intende ottenere una risposta concreta su quanto farà l’esecutivo per tutelare le 345 aziende creditrici della Siremar, la compagnia di navigazione che il 16 settembre del 2010 è stata ammessa all’amministrazione straordinaria. Il documento è stato inviato anche all’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità, Pier Carmelo Russo e all’assessore per l’Economia, Gaetano Armao

La procedura in questione come si legge nell’interpellanza, “se da un lato consente la prosecuzione dell’attività dell’azienda beneficiaria, dall’altro procura un danno grave alle aziende dell’indotto che vantano dei crediti, che hanno di colpo scoperto che i crediti vantati sono inesigibili. Questa condizione sta mettendo in crisi numerose aziende costrette a ricorrere alla cassa integrazione e anche ai licenziamenti”.

L’eclatante esempio riportato dal documento è quello del Cantiere Navale Drepanum Srl di Trapani. La ditta vanta un credito di 900 mila euro e chiaramente un eventuale mancato pagamento rischierebbe di mandarla in fallimento.

Pochi giorni fa anche il capogruppo del partito all’Ars, Nunzio Cappadona aveva espresso soddisfazione per la privatizzazione di Tirrenia. Dichiarando come il passaggio alla cordata Cin rappresentasse una grande opportunità di crescita per il mercato dei trasporti italiano. E chiedendo espressamente che il Governo privatizzasse anche la Siremar.

Per il promotore dell’interpellanza, inoltre, “altre compagnie di navigazione regionali quali Caremar Saremar e Toremar sono state trasferite alle rispettive regioni senza mettere in crisi l’indotto. I danni che si stanno verificando in Sicilia sono stati dunque per tempo scongiurati nelle altre regioni. Qui invece si assiste a un paradosso davvero inaccettabile”.

(Per il Quotidiano di Sicilia del 3 agosto, pagina 6)

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2 risposte a “Siremar, aziende creditrici rischiano il fallimento. Una ditta perderebbe addirittura 900 mila euro

  1. la società deve essere posta in amministrazione controllato, il fallimento è stato voluto dalla triade che ha già acquistato la tirrenia, bisogna essere coinvolti per non vederlo

  2. la società deve essere posta in amministrazione controllato, il fallimento è stato voluto dalla triade che ha già acquistato la tirrenia, bisogna essere coinvolti per non vederlo. posso anche sbagliare, forse

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