Segno di vita degli eurodeputati italiani, “Corridoio Berlino-Palermo: fondamentale fare l’asse Napoli-Sicilia”

“Gentile Presidente, con la politica delle reti TEN-T “Linee guida per lo sviluppo delle reti Transeuropee” (Decisione Ue n. 884/2004), l’Unione Europea aveva riconosciuto il carattere strategico dell’Italia nell’area euro-mediterranea. I Progetti Prioritari PP6 (Lione-Torino-Budapest), PP24 (Genova-Rotterdam), PP21 Autostrade del Mare, ma soprattutto il progetto prioritario PP1 (Berlino-Palermo) valorizzavano la vocazione mediterranea del nostro paese”. Comincia così la lettera inviata dai vice presidenti italiani del parlamento europeo, Gianni Pittella e Roberta Angelilli, e dai capi delegazione italiana del partito popolare e del partito socialista, Mario Mauro e David Sassoli, al presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso. Obiettivo della missiva, chiedere il ripristino del tragitto già previsto, comprensivo dell’alta capacità e velocità ferroviaria in Calabria e in Sicilia, attraverso il Ponte sullo Stretto.

L’iniziativa degli europarlamentari è stata colta con soddisfazione dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli che in una nota ha dichiarato: “È una posizione che il Governo condivide e che a sua volta ha già manifestato alle autorità europee competenti. Desidero ringraziare i parlamentari europei italiani per la lettera bipartisan inviata al presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, con cui hanno preso forte e decisa posizione per il mantenimento del corridoio Berlino-Palermo nell’attuale previsione”.

Dopo la Comunicazione della Commissione sulle Prospettive di Bilancio “A budget for Europe2020”presentato al Consiglio ed al Parlamento Europeo il 29 giugno scorso, infatti, era stato segnato un cambiamento d’approccio. Come spiega la lettera stessa: “Il nuovo corridoio Helsinki-Valletta, proposto dalla Commissione nel nuovo quadro di interventi prioritari all’orizzonte 2020, si sovrappone al progetto prioritario Berlino- Palermo solo fino a Napoli. Qui il tracciato del nuovo corridoio si attesta su Bari”.

Con il nuovo progetto verrebbe dunque a mancare la realizzazione dell’asse Napoli-Sicilia, fondamentale non solo per l’Isola ma per lo sviluppo dell’intera area del Mezzogiorno. La struttura del PP1 da Napoli alla Sicilia, inoltre, era già stata consolidata nel tempo grazie a rilevanti interventi effettuati a partire dal 2004 e cofinanziati con fondi strutturali Fesr e Fs.

Da Palazzo D’Orleans, Lombardo: “Non si può abbassare la guardia”

Anche il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, espresso la sua soddisfazione per la missiva degli eurodeputati, oltreché per le dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli.

“Certamente – ha  scritto in una nota – queste assicurazioni saranno al centro dell’incontro che il presidente Raffaele Lombardo ha chiesto al ministro Matteoli prima della riunione che il 5 e il 6 settembre, in Polonia, servirà a definire le posizioni ufficiali di tutti i governi europei rispetto al progetto di adeguamento della rete dei trasporti, che verrà poi presentato ufficialmente il 20 settembre”.

“La tempestiva reazione della Sicilia – ha continuato il Presidente siciliano – sortisce risultati positivi. Ma non è possibile abbassare la guardia e dovremo vigilare durante tutti i passaggi del lungo e complesso iter decisionale legislativo europeo”.

(Per il Quotidiano di Sicilia del 3 agosto, pagina 4)

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