La politica degli sprechi. Riduzione dei deputati all’Ars, Barbagallo risuona la tromba

Già nel febbraio scorso la commissione Affari istituzionali aveva bocciato la proposta di ridurre i deputati dell’Assemblea regionale siciliana da 90 a 60. Adesso, rilancia la questione il deputato del Partito democratico che aveva proposto tale “rivoluzione”, Giovanni Barbagallo.

Lo fa con una nota, nella quale chiede dal presidente dell’Ars Francesco Cascio di assumere le necessarie iniziative per inserire il disegno di legge all’ordine del giorno della I commissione legislativa Affari istituzionali.

“I numeri parlano chiaro – ha dichiarato Barbagallo – la Sicilia con 90 deputati ha il numero di parlamentari regionali più alto in termini assoluti. Al di là della spesa si pone un problema di oggettivo riequilibrio. L’obiezione secondo la quale in Sicilia ci dobbiamo parametrare alle Regioni a statuto speciale è poco convincente poiché si tratta di realtà diverse. Non è detto, in ogni caso, che si debba fare riferimento agli esempi meno virtuosi. Con venti deputati in meno la Regione risparmierebbe oltre 7 milioni di euro l’anno”.

Come dimostrano le dichiarazioni di Cascio dopo la precedente bocciatura, la sua opinione su questo discorso, per la verità, non sono per niente discordanti rispetto a quelle del già citato deputato de Pd. Il presidente dell’Assemblea aveva detto, infatti, che tale disapprovazione fosse un fatto negativo, e che si fosse persa l’occasione per dare un ulteriore segnale in direzione della riduzione dei costi della politica, e anche quella di dimostrare la volontà del Parlamento Regionale Siciliano di adeguarsi alle altre realtà legislative d’Italia.

“Tale riduzione – aveva precisamente spiegato Cascio – appare comunque opportuna anche alla luce del raffronto con i dati provenienti dalle altre regioni. Basti pensare che, valutato il rapporto tra abitanti e deputati, il dato siciliano (1 deputato ogni 55.746 abitanti) risulta paradossale rispetto, ad esempio, alla Lombardia, dove, invece, vi è un consigliere ogni 118.440 abitanti. Credo – aveva proseguitosia venuto il momento che la Sicilia dimostri la volontà di evolversi anche sotto questo versante, perciò intendo ricorrere agli strumenti che il regolamento interno espressamente mi attribuisce, affinché il provvedimento non vada perduto e venga sottoposto all’Aula, cosicché i deputati possano esprimere il loro voto alla luce del sole”. Un augurio che non è stato messo nel dimenticatoio e per il quale, sembra pacifico dirlo, è giunta l’ora.

(Per il Quotidiano di Sicilia del 1 luglio, pagina 3)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...