L’Università di Palermo va verso risanamento deficit

“Un traguardo che siamo riusciti a tagliare grazie al blocco del turn over, all’abolizione del biennio aggiuntivo per i professori, all’accorpamento dei dipartimenti passati dagli 81 del 2008 agli attuali 33, alla riduzione dei trasferimenti agli stessi dipartimenti che hanno trovato risorse finanziarie all’esterno, grazie alla rimodulazione delle tasse agli studenti”.

Queste le parole con le quali il rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla ha spiegato per quali meriti il suo Ateneo si avvia al definitivo risanamento, dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2010 con circa 13 mln e 300 mila euro di deficit. Chiudendo, inoltre, la partita del deficit strutturale (comprensivo cioè sia del 2010 sia dei debiti pregressi) con soli 15 milioni di euro. Tutto nonostante Roma abbia tagliato oltre 20 milioni del fondo di finanziamento ordinario dal2008 aoggi. Da qui tutta una serie di vantaggi: come la restituzione delle tasse ai meritevoli, le nuove sale studio al Polididattico di viale delle Scienze, le assunzioni previste per l’anno prossimo di nuovi ricercatori, fra, le altre.

(Per il Quotidiano di Sicilia di giorno 8, pagina 13)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...