Ordinanza anticera non rispettata. Traffico bloccato in centro città

Anomalia o svista? Nessun veto per via Pleibiscito, regno dell’arrusti e mangia

Come è andata la Festa di Sant’Agata? Ordinanze “anticera” ed “antibracieri” non rispettate, ecco perché il traffico in città è rimasto bloccato per tutto il corso della settimana: per ripulire le strade. Provvedimenti assolutamente necessari per educare a piccole dosi i cittadini, ma che si devono far rispettare perché abbiano un senso. Facciamo il punto della situazione sottolineando in partenza che l’organizzazione di quest’anno è stata più efficiente rispetto al passato. Grande partecipazione, molta devozione e tanta tradizione. Sant’Agata per la città rappresenta molto più di una festa religiosa. Sui giorni clou della festa quest’anno alleggiava l’ombra dell’ordinanza “anticera”. Un atto ineccepibile, doveroso, progressista e gesto di civiltà. Considerato però, da alcuni, un provvedimento draconiano e antitradizionalista.

Cominciamo dal principio. Dopo i numerosi incidenti stradali degli anni scorsi a causa dell’asfalto reso viscido dalla cera, quest’anno il primo cittadino Raffaele Stancanelli ha firmato un’ordinanza con la quale si vietava l’accensione ed il trasporto dei ceri accessi su tutto il territorio comunale, escluse alcune aree delimitate ed attrezzate, site in alcuni punti chiave. Un’altra ordinanza vietava lo svolgimento di qualsiasi attività commerciale che richiedesse l’accensione di fuochi con bombole o bracieri, lungo il percorso del fercolo.

Per il Prefetto Vincenzo Santoro la soluzione era giusta, considerando che “il problema dei ceri o quello del perfetto ordine rappresentano un vantaggio soprattutto per i devoti, per la città di Catania e coloro che sono fedeli a questa Santa”. Il suo augurio era che i cittadini stessi “responsabilizzati” avessero dato una mano definitiva per un’ottima riuscita della festa.

Risultato. La cera effettivamente è diminuita ma la notte fra il 5 e il 6, come di consueto, via Etnea, via Caronda e piazza Cavour sono state letteralmente sommerse dalla cera. Per la felicità degli automobilisti, costretti a code interminabili per tutta la settimana, considerando il blocco del traffico per la chiusura di varie vie da ripulire. La via Etnea è stata riaperta dopo giorni, aggiungendo dei nuovi ed artigianali segnali di limite di velocità a 20 km orari per i mezzi a due ruote. Per la via Caronda la chiusura è stata protratta, perché considerata ancora pericolosa, infatti l’effettiva pulizia da quest’anno doveva essere certificata.

Perché molti cittadini non abbiano rispettato l’ordinanza – tutt’altro che draconiana – è evidente. Sicuramente ha anche influito la morbidezza da parte delle forze dell’ordine. E non solo, anche logisticamente erano poche le cinque aree attrezzate, e per di più troppo piccole.

Nemmeno l’ordinanza sui bracieri e le bombole è stata rispettata, influendo sulla lentezza spropositata delle operazioni col fercolo. Di questa ordinanza l’anomalia maggiore, si trovava però nell’provvedimento stesso: nell’elenco delle vie dove il veto era imposto, ci sono tutte, mancava proprio la via Plebiscito. Una bizzarra svista, considerando che la via in questione è la patria degli “arrusti e mangia”.

Stancanelli: “La capacità di progredire insieme per la sicurezza”

Queste erano le parole del Sindaco Stancanelli, in merito all’ordinanza anticera ed antibracieri. Ve le riproponiamo.

-Pensa che oggi (giorno 5 ndr) verrà rispettata l’ordinanza “anticera”?

Io mi auguro che venga rispettata, come è stato rispettato in questi giorni quanto era stato previsto. Molto ordine anche alla Messa dell’aurora. L’appello che abbiamo fatto ai cittadini ed ai devoti sta avendo successo. Mi auguro che anche la giornata di oggi, che poi è il giorno clou, metta in evidenza la possibilità di far capire che non ci sono divieti cervellotici, ma la capacità di progredire assieme per la sicurezza, per l’ordine e per la pulizia della città. Che si comprenda che tutto quello che facciamo lo facciamo nell’interesse della cittadinanza e della collettività.

-Lo stesso discorso vale per l’ordinanza “antibracieri”?

Certo, perché ritengo che dare sicurezza, oltre che da un punto di vista igienico-sanitario, alle decina di migliaia di cittadini che sono per strada anche sotto questo profilo sia doveroso da parte dell’amministrazione.

-Le Forze dell’Ordine controlleranno?

Le Forze dell’Ordine sono preposte per controllare.

(Per il Quotidiano di Sicilia di giorno 15 febbraio, pagina 5)

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