“Arrusti e mangia”: blitz della Municipale in via Plebiscito

A Catania si sa l’abusivismo è di casa, perciò sorprende positivamente assistere ad un intervento deciso della Polizia Municipale per mettere ordine in un quartiere come l’Antico Corso. Infatti, gli agenti sono intervenuti in via Plebiscito sequestrando il materiale e multando le famose trattorie site tra la via Lago di Nicito e la via Nino Martoglio. Queste macellerie diventate negli anni vere e proprie trattorie avevano da tempo occupato abusivamente il suolo pubblico con tavoli e bracieri delimitando il tutto con fioriere e separé.

LA CRONACA. (vedi qui le foto) La Polizia Municipale, su disposizione dell’amministrazione comunale in collaborazione con la Polizia di Stato e l’ASP n. 3, si è repentinamente presentata davanti ai gestori delle cinque trattorie specializzate nel “arrusti e mangia”. Grande la sorpresa dei sempre numerosi clienti davanti all’autocisterna del comune, ai due camion dell’igiene pubblica ed alle pattuglie. Mentre l’irritazione dei gestori di fronte al verbale ed al sequestro dei bracieri e dei tavoli era palpabile: “Non ci lasciano lavorare” dicevano alcuni dipendenti con voce agitata.

La situazione era pericolosa anche per i clienti stessi seduti a mangiare in strada ad un passo dalle automobili e dai motorini di passaggio. Tra l’altro, a causa dell’indebito uso dei marciapiedi e delle auto parcheggiate in doppia fila la carreggiata stradale si restringeva creando un imbuto pericoloso in caso di emergenza, considerando anche la vicinanza del pronto soccorso ostetrico del Santo Bambino e del pronto soccorso del Vittorio Emanuele. Molte, inoltre, le lamentele degli abitanti dei vicini palazzi, ormai stufi della continua confusione.

Interviene il Commissario Rosario Nicotra della Polizia Municipale.

-Cosa succede in quel tratto della via Plebiscito?

“È un luogo in cui, abitualmente, i gestori delle attività di ristorazione occupano in maniera abusiva buona parte della sede stradale con notevole intralcio, tanto più che siamo nelle vicinanze di due ospedali”.

-È la prima volta che intervenite?

“Queste persone sono state già più volte verbalizzate, ma stavolta l’amministrazione ha voluto essere più ferma, quindi si è scelto di rimuovere tutto quello che c’era: bracieri, ombrelloni, tavoli, fioriere, carbone… Il tutto è stato caricato sui mezzi del comune”.

-Qual è la vostra opinione di fronte a chi vi accusa di non far lavorare la gente?

“Noi non siamo contro chi lavora, noi vorremo pero che determinate regole fossero rispettate. Abbiamo cercato di tutelare la vivibilità della zona, affinché questa possa essere ripristinata”.

-Come mai non è mai stato concesso il suolo pubblico per regolarizzare la situazione?

“Il comune sarebbe ben lieto di concedere il suolo pubblico in un momento di ristrettezze ma non è possibile anche perché bisognerebbe lasciare lo spazio sul marciapiede per i pedoni e lì non è possibile. Se il comune non ha dato loro il suolo pubblico il motivo c’è”.

-E adesso?

“Io mi auguro che l’amministrazione, così come ci ha manifestato, possa continuare questo tipo di servizio in maniera tale da poter dare finalmente un po’ di ristoro in quella zona un martoriata”.

(Per SUD, online)

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