Quando la coerenza latita: Anna Finocchiaro e Raffaele Lombardo

“Con buona pace di Lombardo e  del suo amico Cuffaro, diciamo basta a chi a fatto un uso clientelare del denaro per scopi elettorali. Così è stato con Cuffaro, così sarebbe con Lombardo”. (ANSA 01 marzo 2008)

“Oggi in Sicilia una raccomandazione di Raffaele Lombardo conta più di un dottorato di ricerca”. (ANSA 25 marzo 2008)

“Io sono favorevole ai termovalorizzatori perché non vorrei che la mia ragione diventasse come la Campania”. (ANSA 29 marzo 2008)

“Lombardo è in continuità con Cuffaro, non rappresenta niente di nuovo. Lo ha dimostrato tutta la vicenda pre-elettorale nel centrodestra, che ha visto l’ira di Micciché, perché la parte buona di Fi, dopo le dimissioni di Cuffaro, pensò di potersi finalmente esprimere”.
“Ha sfasciato quelli del Comune, Lombardo è stato il vicesindaco del Comune di Catania, e da vicesindaco ha avuto lo stesso segretario generale e lo stesso ragioniere generale che ha avuto da presidente della Provincia. Al Comune mi dicono che ha lasciato un buco di 700 milioni di euro, e infatti la mia città è al buio perché il Comune non paga le bollette. Alla provincia l’attivo di bilancio è calato da 110 milioni di euro a 16, senza che la situazione delle strade provinciali disastrate e delle scuole sia migliorata”. (ANSA 29 marzo 2008)

“Il flop di Fini a Palermo e la paura di Raffaele Lombardo che si sottrae al confronto pubblico con me confermano solo una cosa: nell’isola il vento sta cambiando, in Sicilia ce la possiamo fare. Nel frattempo Raffaele Lombardo si sottrae a qualsiasi confronto pubblico con me”. (ANSA 31 marzo 2008)

“Lombardo ha paura e sfugge al confronto perché sa che la debolezza delle sue proposte dimostra la diretta continuità con il cuffarismo che tanto male ha fatto alla Sicilia”. (ANSA 31 marzo 2008)

“Apprendo con vivo interesse che l’onorevole Micciché, che per anni ha indossato i panni del paladino della moralità e di strenuo oppositore di Cuffaro, abbia addirittura convocato una conferenza stampa per dichiarare il suo appoggio incondizionato a Lombardo, erede diretto e naturale del cuffarismo in Sicilia”. (ANSA 03 aprile 2008)

“Credo Lombardo sia pericoloso per il futuro della Sicilia. Ho paura che la sua affermazione sui fucili siciliani non sia stata certo una battuta infelice, ma il contrappunto ai fucili padani, uno dei tanti volti del carrozzone Pdl-Mpa-Lega”. (ANSA 08 aprile 2008)

“La Sicilia ha bisogno di lavoro buono e non di clientele. I Lombardo, i Cuffaro rappresentano il premoderno e per questo dobbiamo sconfiggerli”. (ANSA 08 aprile 2008)

(per SUD di oggi, pagina 5)

(PDF giornale)

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