A Catania un progetto per la legalità.

Lybra FalconeLa cultura si riprende la città.

Si è svolto presso il Parco Falcone, il primo evento previsto nel Progetto legalità “Il parco animato”: uno spettacolo itinerante di laboratori ed arti varie organizzato dalla scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” di Catania. Il merito della buona riuscita dell’evento è da attribuirsi, oltre che al tempo primaverile ed alla splendida cornice di verde, alla minuziosa organizzazione, alla bravura degli artisti ed alla eccellente partecipazione da parte degli studenti della scuola.

«Questo è un progetto sulla legalità, – spiega la Dirigente scolastica Daniela Vetri – intesa come riappropriazione del territorio, come voglia di esistere senza avere dei limiti e il limite, in questo momento, è rappresentato da un parco che è della città, che dovrebbe essere di tutti ma è diventato egemonia di pochi. E questo è quello che fa rabbia. L’obiettivo era quello di far vivere alla comunità, quindi a tutti quelli che abitano qui, nonni e genitori, questo spazio come un luogo sano, dove si può fare spettacolo, passeggiare con i nipotini, trascorrere un po’ di tempo serenamente».

La giornata, organizzata grazie alla collaborazione dell’Associazione Culturale “La Casa Di Creta – teatro argentum potabile”, ha visto al centro della scena gli studenti che hanno rappresentato il vero fil rouge fra uno spettacolo e l’altro. Divisi per classi, infatti, ogni gruppo si è spostato lungo il percorso teatrale, dando il via ad ogni artista. Le tappe da raggiungere erano tre, intervallate da un laboratorio d’arte curato dall’illustratrice Tiziana Rapisarda.

Gli studenti davanti al primo momento scenico, -“Chi ha tempo…” del Piccolo Teatro Itinerante-, si sono trovati davanti una marionetta a filo di nome Ugo, che fra sveglia, caffè, autobus, ufficio, computer, sogni e monotonia viveva una giornata all’insegna della normalità, un quotidianità capace di alienare, sempre ad inseguire il tempo che non si ferma mai. L’opera e i suoi contenuti, quanto mai attuali, sono stati apprezzati dai ragazzi che come gli adulti ormai vivono una vita di stress e senza pause.

La tappa successiva, -“Trick and Ballack” di Peppino-, ha visto la partecipazione attiva dei ragazzi che, fra applausi e risate, hanno dimostrato di apprezzare la giocoleria comica attirando anche l’attenzione degli anziani che ogni giorno vivono il parco. Arrivati all’ultimo momento, –“Qualcosa di strano” di Lybra-, gli studenti hanno acclamato il trapezista Riccardo Strano, ex-studente della Dante Alighieri, che ha realizzato il suo sogno di volare invitando tutti i presenti a non smettere mai di sognare.

La scelta di questi artisti, come ci spiega la professoressa Laura Curasì, è stata dettata da due motivazioni: «la prima, perché gli artisti di strada sono i più adatti per operare in questo contesto. La seconda, perché gli artisti di strada hanno una tradizione storica interessante e questi, in particolar modo, sono tutti artisti formati in maniera professionale. Obbiettivo successivo, sarà fare delle ricerche in classe per vedere qual è la storia di queste forme d’arte».

Dopo questo primo appuntamento, il Progetto legalità “Il parco animato” prevede altri momenti. Una delle iniziative, preparata dalla scuola stessa, vedrà laboratori musicali ed un’esibizione dell’orchestra scolastica. Altro avvenimento, sarà quello organizzato dagli Scout d’Europa con una grande caccia al tesoro fra la scuola e il parco. E anche il progetto, proposto della questura di Catania, “Silenzio in aula” che avrà come manifestazione finale una mostra grafica e fotografica. Un’altra idea, che probabilmente si realizzerà, riguarda l’avviamento di laboratori di botanica nel parco, in collaborazione col Dott. Morabito direttore del Verde Pubblico di Catania.

Adesso che si è lanciato il primo segnale alla città, la cultura può iniziare a rivalutare una delle poche aree verdi che esistono a Catania, spazi di qui la città ha bisogno per poter rendere più vivibile ogni quartiere e migliorare il benessere di tutti i cittadini. Ben vengano, quindi, iniziative di questo tipo che allontanano il degrado dai parchi e, mentre arricchiscono il presente, offrono un pizzico di speranza per il futuro. Specialmente quando ad essere protagonista è la creatività dei ragazzi.

[foto: Stiben’s blog]

30 ottobre 2009

(per Unimagazine)

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